Le origini della lingua finlandese

Benché la Finlandia sia geograficamente vicina a Svezia e Norvegia, la lingua finlandese non discende dalla famiglia indoeuropea come le altre lingue che si parlano nella penisola scandinava. Il finlandese, o finnico, è una lingua uralica appartenente al gruppo delle lingue ugrofinniche (insieme all’ungherese e all’estone) con influenze inglesi, germaniche e slave. Si tratta di una lingua molto antica, derivante dalle lingue finnosami, che nell’arco di mezzo millennio (dal 1500 al 1000 a.C. circa) si divisero in lingue sami e proto-finniche. Tuttavia, le prime testimonianze di una forma scritta della lingua sami risalgono al 1500 d.C., con un sistema di scrittura basato sul modello latino, tedesco e svedese.

Caratteristiche grammaticali e lessicali

La lingua finlandese è una lingua agglutinante, che non fa distinzione di genere (anche se distingue il numero tra singolare e plurale), ma presenta addirittura quindici casi!

nominativo:

esprime il soggetto

 

accusativo:

esprime il complemento oggetto

 

genitivo:

esprime il complemento di specificazione

 

partitivo:

esprime la parzialità o la mancanza si risultato; spesso usato per esprimere identità sconosciute

 

inessivo:

esprime il complemento di stato in luogo interno

 

elativo:

esprime il complemento di moto da luogo interno o la provenienza

 

illativo:

esprime il complemento moto a luogo interno

 

adessivo:

esprime il complemento di stato in luogo interno, il complemento di mezzo o di modo

 

ablativo:

esprime il complemento di moto da luogo esterno

 

allativo:

esprime il complemento di moto a luogo esterno o il complemento di termine

 

essivo:

esprime una condizione d’esistenza temporanea

 

translativo:

esprime lo stato o qualità di una persona o una cosa assunto/a tramite una trasformazione

 

istruttivo:

esprime il complemento di mezzo

 

comitativo:

esprime il complemento di compagnia

 

abessivo:

esprime la mancanza di qualcosa

Al principio la lingua presentava molti neologismi derivanti da lingue straniere (come russo e svedese), che successivamente vennero sostituiti con termini creati con parole preesistenti della lingua finlandese. Ad esempio, la parola “telefono” si dice puhelin, che deriva dalla parola puhel (“parlare”). A oggi, la lingua non ha subito grandi cambiamenti rispetto alle sue versioni più antiche.

Il finlandese oggi

Il finlandese è parlato in Finlandia e, seppur con alcune variazioni, anche in alcune regioni della Svezia. Nella regione del Tornedalen, al confine tra Svezia e Finlandia, si parla ad esempio il meänkieli (cioè “la nostra lingua”), che è abbastanza simile al finlandese standard.

Anche se non è una lingua molto diffusa, il finlandese presenta molte varianti e dialetti. Le varianti ufficiali principali sono due: la lingua parlata (puhekieli) e quella standard (yleiskieli). La lingua standard viene utilizzata nelle occasioni formali, nei testi scritti, nelle comunicazioni ufficiali ed è la lingua insegnata a scuola. La lingua parlata è più informale – viene usata ad esempio in televisione, in radio o per conversare – ed è in continua via di sviluppo e semplificazione.

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