Le origini della lingua kazaka

Il kazako è una lingua altaica appartenente al ramo delle lingue turche. Il Kazako è agglutinante, con sette casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, locativo, ablativo e strumentale), distinzione di numero (singolare e plurale), e nessuna distinzione di genere. Il termine “kazako” deriva dal turco qazāq, che significa nomade, vagabondo: infatti, le tribù e famiglie di differenti etnie che iniziarono a stanziarsi nel territorio kazako verso il XV secolo erano nomadi.

La scrittura kazaka

Una prima forma di scrittura utilizzata in alcune zone oggi parte del Kazakistan consisteva in un sistema di rune appartenete al turco antico e risalente al V-X sec. d.C. Tuttavia, tale sistema di scrittura non sembra direttamente correlato alle tribù kazake, in quanto anteriore ai flussi migratori che portarono alla costituzione dello Stato del Kazakistan come oggi lo conosciamo. Per arrivare a una letteratura kazaka scritta, bisognerà attendere il tardo XIX secolo; prima di allora ci si affidava alla tradizione orale.
La lingua kazaka si può scrivere con tre diversi alfabeti:

  • arabo, utilizzato in alcune zone e correlato alla religione islamica (la cui tradizione iniziò a influenzare notevolmente il territorio già a partire dal XV secolo); si diffuse durante il XIX sec. per opera delle comunità di intellettuali islamici che si opponevano all’occupazione russa.
  • latino: alfabeto introdotto tra il 1927 e il 1940 in opposizione ai movimenti nazionalisti kazaki, come parte integrante della campagna dell’URSS per la latinizzazione degli alfabeti non latini dei i Paesi sotto l’occupazione russa;
  • cirillico: già introdotto dall’URSS nel territorio kazako tra il XIX e il XX secolo per favorire la secolarizzazione, a partire dal 1940 fu nuovamente imposto in sostituzione dell’alfabeto latino.

Tra arabo, cirillico e latino

Attualmente in Kazakistan si usa ancora l’alfabeto cirillico (salvo alcune prefetture in cui tutt’ora si usa l’alfabeto arabo), sebbene, per l’unificazione culturale delle diverse etnie presenti sul territorio e per combattere l’analfabetismo, il governo stia vagliando di reintrodurre ufficialmente l’alfabeto latino.

Dal 1927 al 1940 la scrittura a caratteri latini andò a sovrapporsi all’alfabeto arabo. Nel 1940 fu reintrodotta la scrittura con lettere cirilliche, che è quella tuttora in uso. Entro il 2020 il Kazakistan dovrebbe ufficializzare la lingua scritta in caratteri latini (Qazaqsa).

La lingua kazaka oggi

Il kazako è parlato non solo in Kazakistan ma anche in Mongolia (dove è scritto con l’alfabeto cirillico), Turchia (alfabeto latino), Cina e Iran (alfabeto arabo).

Traduzioni in lingua kazaka

L’Expo 2017 di Astana

Astana è la capitale del Kazakistan dal 1997. Nel 2017 ospiterà la prossima edizione di EXPO, che tratterà dell’“energia del futuro” per incentivare gli investimenti esteri.

Più di cento Paesi vi parteciperanno, tra questi anche l’Italia.  Dal 1992 i rapporti tra i due Paesi si sono rafforzati e per il Kazakistan oggi l’Italia rappresenta il quarto partner per l’importazione di beni. Pertanto, cresce l’importanza delle traduzioni in lingua kazaka nel panorama economico internazionale e SMG è a disposizione, con la sua rete di collaboratori professionisti, per offrire servizi di traduzione di qualità e consulenza linguistica.

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